Fammi respirare ancora... E portami dove si vola ... Dove non si cade mai... Lasciami lo spazio e il tempo e cerca di capirmi dentro... Vivimi ogni momento che ci sei ...
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Vago è il ricordo… Ma riuscii a ritrovare il portone principale del castello. Camminai su ponti levatoi e fui fuori, oltre le grate che custodivano i miei sogni in chiaroscuro . (...) Mi ricordai di vecchi racconti... Rammentai i ghigni di vecchie megere che volarono sulle loro scope nei cieli purpurei della mia intimità. (...) Sì, alla fine, sento persino l’amore ; Sarà fra le braccia di un vampiro sognato , ebbra della musicalità di un salone dorato, oltre ogni timore. Immersa nel suo calore, nel gelo e nella seduzione. E il mio nome sarà Favole .